C’è una strada che sale da Rimini e sembra voler scappare dal mare. Via Covignano. La conosco da tutta la vita — l’ho percorsa in motorino da ragazzo, in macchina da adulto, a piedi quando ho voglia di pensare. Sali, e a un certo punto la riviera sparisce sotto di te. Rimangono gli ulivi, il silenzio, il panorama. Rimane la sensazione che lassù il tempo scorra diversamente.
In quegli anni lì — parliamo degli anni ’80, primi anni ’90 — su quel colle succedeva qualcosa che non succedeva da nessun altra parte. Non solo a Rimini. In Italia.
Prima di tutto, c’era Ilde
Prima delle discoteche, prima delle televisioni, prima dei VIP in doppio petto, sul colle di Covignano c’era già una piadina. Dal 1958, per la precisione.
Antonio Urbinati aveva montato un chiosco di legno in mezzo a un vigneto. Sua moglie Maria stendeva la sfoglia. Poi è arrivata Ilde, poi i figli di Ilde, e il bar è ancora lì — Via Covignano 245 — con le stesse mani e la stessa pasta. Ne ho già scritto (qui trovi l’articolo sulla piadina di Ilde), ma vale ripeterlo: mentre tutto il resto cambiava, Ilde rimaneva. Ed è questa la cosa più riminese che esista.

Il Paradiso: la villa dove ballava la Rimini bene
Nel 1957 una signora di nome Tina Mirti Fabbri guardò una villa sul colle di Covignano e decise di trasformarla in un locale da ballo. Tremila metri quadri di sale, quindicimila di parco, la riviera ai suoi piedi come un panorama da cartolina.
Quello che nacque lì si chiamò Il Paradiso. E per un certo tipo di Rimini, lo era davvero.
Non era la discoteca della riviera chiassosa. Era un posto dove si andava se avevi qualcosa da mostrare — un cognome, un’azienda, una certa idea di te stesso. Personaggi del mondo dello spettacolo, imprenditori, politici. Il figlio di Tina, Gianni Fabbri, negli anni ’70 e ’80 capì che quel posto poteva diventare qualcosa di più: un riferimento. Un luogo che orientasse i gusti, non che li seguisse.
Fu il Paradiso il primo locale in Italia a portare le cubiste — le ragazze che ballavano sulle pedane. Lo racconto non per nostalgia, ma perché dice qualcosa: quella discoteca su un colle romagnolo stava inventando il futuro, mentre il resto d’Italia guardava.
Poi è arrivato il declino, lento e inesorabile come spesso succede alle cose belle. Battaglie legali sulla proprietà, gestioni che si avvicendavano senza trovare la formula giusta, il locale che invecchiava senza essere capito. Nel 2011 il Paradiso ha chiuso definitivamente. Nel 2018 è arrivato all’asta. Poi sono arrivate le ruspe.
Oggi su quel terreno stanno costruendo un centro culturale. Lo so, è la cosa giusta da fare. Ma se passi da Via Covignano e guardi oltre il cancello, è difficile non sentire che lì manca qualcosa.

Bandiera Gialla: quando Covignano finì in televisione
Tre anni dopo che il Paradiso aveva cominciato la sua traiettoria discendente, a poche centinaia di metri di distanza, nel parco della Galvanina, accadde qualcosa di completamente diverso.
Era il 1983. Un produttore televisivo di nome Bibi Ballandi aveva un’idea: fare una discoteca che fosse anche un programma televisivo. Chiamò un bancario con una passione per la musica — Gabriele Ansaloni, che tutti avrebbero imparato a conoscere come Red Ronnie — e insieme aprirono il Bandiera Gialla. Il nome era un omaggio alla canzone di Gianni Pettenati, e già questo diceva tutto: mentre le altre discoteche suonavano dance e synth, qui si ballava il revival degli anni ’60. Controcorrente, esattamente.
Funzionò. Anzi, esplose. Il programma televisivo — prima su Italia 1 con Red Ronnie, poi con format sempre più grandi — portò Covignano nei salotti di tutta Italia. Ogni sera fino a 7.000 persone entravano in quel locale. Sette mila. Su un colle sopra Rimini.
Ma il capitolo più straordinario arrivò tra il 1990 e il 1992, quando il Bandiera Gialla ospitò “Stasera Mi Butto” su RAI 2. Sul palco si alternarono Gigi Sabani, Pippo Franco con Heather Parisi, Toto Cutugno con Giorgio Faletti. La RAI in diretta da una discoteca romagnola. Non era mai successo, e difficilmente sarebbe risuccesso.
Nel 1994 fu il turno di Paolo Bonolis con “Beato Tra le Donne”: fino a 10.000 presenze a serata, picchi di 3 milioni di telespettatori a casa. Covignano era diventata, per qualche anno, il centro del mondo dello spettacolo italiano.
Il Bandiera Gialla chiuse nel 1995. Riaprì qualche anno dopo sotto la direzione artistica di Raul Casadei, si trasformò in “Rimini Rimini Rimini”, poi in qualcos’altro ancora. Ma quella magia non tornò mai più.

Un chilometro di colline che decideva l’Italia
Quando ci penso, mi colpisce ogni volta. In un chilometro di strada su quel colle di Covignano, negli stessi anni, convivevano tre realtà completamente diverse.
C’era Ilde che stendeva la sfoglia come faceva sua madre. C’era il Paradiso con la sua clientela in abito da sera. C’era il Bandiera Gialla che trasmetteva in diretta nazionale. Tre modi di essere romagnoli — la tradizione, l’eleganza, la spettacolarizzazione — tutti sullo stesso colle, tutti a guardare lo stesso mare.
Nessuno dei tre sapeva degli altri. Eppure insieme raccontavano Rimini meglio di qualsiasi guida turistica.
Cosa trovi oggi, se sali
Il Bar Ilde è ancora lì. Entra, ordina una piadina con squacquerone e rucola, siediti fuori se il tempo lo permette, guarda la pianura che si stende fino all’Adriatico. Capisci perché la gente ci tornava da decenni.
Dove sorgeva il Paradiso, ci sono le impalcature di quello che sarà un centro culturale. Dove sorgeva il Bandiera Gialla, il silenzio.
Ma il colle è rimasto. E la vista anche. Salire a Covignano è ancora uno dei modi migliori per vedere Rimini nella sua interezza — non la riviera degli ombrelloni, ma la città vera, quella che ha storia, colline, borghi, e qualche fantasma ballante tra gli ulivi.
Se sei di passaggio e vuoi qualcuno che ti racconta questi angoli di Rimini autentica, sai già dove trovarmi. All’Aqua Hotel, dove da trent’anni lavoro e dove queste storie le racconto volentieri a chiunque le voglia sentire.
Fonti: RomagnaZone — Bandiera Gialla · Il Resto del Carlino — La storia del Paradiso · NewsRimini — Bibi Ballandi · Wikipedia — Bandiera Gialla (programma televisivo)
Domande frequenti su Covignano e le discoteche storiche di Rimini
Dove si trovava la discoteca Il Paradiso di Rimini?
La discoteca Il Paradiso si trovava sul colle di Covignano a Rimini, in una villa storica trasformata in locale da ballo nel 1957 da Tina Mirti Fabbri. Era lungo Via Covignano, a pochi chilometri dal centro città, da dove si godeva una vista panoramica sulla riviera adriatica.
Quando ha chiuso la discoteca Paradiso di Rimini?
La discoteca Paradiso di Rimini ha chiuso definitivamente nel 2011, dopo anni di difficoltà legate a battaglie legali sulla proprietà iniziate nel 2006. Nel 2018 è stata venduta all’asta e successivamente demolita per lasciare spazio a un centro culturale.
Chi ha fondato il Bandiera Gialla di Rimini e quando?
Il Bandiera Gialla di Rimini è stato fondato nel 1983 da Bibi Ballandi, produttore televisivo, insieme a Gabriele Ansaloni, diventato famoso come Red Ronnie. Il locale si trovava nel parco della Galvanina sul colle di Covignano e il suo nome era un omaggio alla celebre canzone di Gianni Pettenati degli anni ’60.
Quali programmi RAI sono stati trasmessi dal Bandiera Gialla?
Dal Bandiera Gialla di Rimini è stato trasmesso il programma RAI 2 “Stasera Mi Butto” tra il 1990 e il 1992, con presentatori come Gigi Sabani, Pippo Franco con Heather Parisi e Toto Cutugno con Giorgio Faletti. Nel 1994 la discoteca ospitò anche “Beato Tra le Donne” di Paolo Bonolis, che registrò fino a 10.000 presenze a serata e picchi di 3 milioni di telespettatori.
Cosa c’è oggi al posto delle discoteche storiche di Covignano?
Dove sorgeva la discoteca Il Paradiso è in costruzione un centro culturale destinato a mostre ed eventi. Dove sorgeva il Bandiera Gialla, dopo varie trasformazioni (Rimini Rimini Rimini, Parco di Pan), oggi non esiste più alcun locale. Il Bar Ilde, aperto dal 1958, è invece ancora attivo in Via Covignano 245 ed è uno dei pochissimi luoghi originali del colle ancora in funzione.
Dove si trova il Bar Ilde di Covignano e cosa offre?
Il Bar Ilde si trova in Via Covignano 245 a Rimini, nel piazzale Ruffi sul colle di Covignano. Fondato nel 1958, è considerato uno dei migliori posti dove mangiare la piadina romagnola autentica a Rimini, con oltre 100 farciture disponibili. Offre anche birre locali, vini, dolci fatti in casa e una vista panoramica sulla riviera.




