Nella Biblioteca Gambalunga di Rimini sono conservati due globi originali di Willem e Joan Blaeu, risalenti al 1622 e al 1640. Sono tra i manufatti cartografici del Seicento più rari al mondo. L’ingresso è libero.
Ci sono cose che stanno sotto gli occhi di tutti e nessuno vede.
A Rimini c’è una biblioteca. Non una di quelle biblioteche nuove, silenziose, con le luci al neon e le sedie di plastica. Una biblioteca del 1619, fondata da un nobile riminese che si chiamava Alessandro Gambalunga e che decise, prima di morire, di lasciare la sua intera raccolta di libri alla città.
Dentro quella biblioteca — via Gambalunga 27, due passi dal centro — ci sono due globi.
Uno rappresenta la Terra. L’altro il cielo.
Li ha costruiti la famiglia Blaeu, la più grande casa cartografica del Seicento.
Chi era Blaeu — il cartografo che disegnò il mondo
Willem Janszoon Blaeu era olandese, figlio di un commerciante di aringhe, diventato il più importante editore cartografico d’Europa. Amsterdam, fine del ‘500: l’Olanda stava costruendo un impero commerciale che si estendeva dal Brasile alle Indie Orientali. Le navi olandesi circumnavigavano il globo. E qualcuno doveva disegnarlo, quel globo, in modo che le navi sapessero dove andare.
Blaeu fu quell’uomo.
Aveva studiato astronomia con Tycho Brahe — lo stesso scienziato che aveva insegnato a Keplero. Sapeva costruire strumenti di precisione. Sapeva disegnare le stelle. I suoi globi erano venduti in coppia: uno terrestre, uno celeste. Li compravano i re, i cardinali, le università. Erano il simbolo del sapere del tempo: chi possedeva un globo di Blaeu possedeva il mondo.
1622 e 1640: le date dei globi di Rimini
Il globo terrestre è del 1622, costruito da Willem nel pieno della sua carriera. Sulla superficie, le coste che gli esploratori avevano appena terminato di tracciare: le Americhe, l’Africa, le rotte verso le Indie Orientali. Luoghi che in quegli anni stavano cambiando per sempre la mappa del mondo.
Il globo celeste è del 1640, completato da Joan Blaeu, figlio di Willem, dopo la morte del padre nel 1638. Sul globo celeste ci sono le costellazioni — Orione, il Leone, la Vergine, il Cigno — disegnate con la precisione di chi usava telescopi e tavole astronomiche, non leggende.
Due oggetti costruiti a vent’anni di distanza, che adesso stanno insieme in una sala di Rimini.
Perché sono rari
I globi di Blaeu erano costosi già nel 1600. Nel corso dei secoli, la maggior parte è andata persa — incendi, guerre, spostamenti, incuria. Le coppie complete (terrestre + celeste) sono sopravvissute in pochissimi esemplari al mondo. Oggi si trovano principalmente in grandi musei e biblioteche nazionali di Londra, Amsterdam, Vienna.
Rimini ne ha due.
Non in una teca climatizzata di Parigi. Non dietro un vetro blindato di Amsterdam. Stanno in una biblioteca civica di una città sulla costa adriatica, in una sala consultabile da chiunque.
La cosa che mi colpisce
Ho vissuto a Rimini per tutta la vita. Ho accompagnato centinaia di ospiti in questa città. Ho risposto mille volte alla domanda “cosa c’è da vedere a Rimini oltre al mare?”.
Non ho mai detto: vai a vedere i globi di Blaeu.
Non perché non valesse la pena. Perché non lo sapevo.
E probabilmente non lo sa la maggior parte delle persone che ogni estate passano davanti alla Gambalunga, guardano la facciata seicentesca e continuano verso il lungomare.
Dentro ci sono gli occhi con cui il Seicento guardava il mondo. Due sfere che hanno attraversato quattrocento anni per finire in quella via. Sono ancora lì.
Come visitare i globi di Blaeu a Rimini
La Biblioteca Gambalunga si trova in via Gambalunga 27, Rimini, nel cuore del centro storico, a dieci minuti dall’Arco di Augusto. L’ingresso è libero. Per accedere ai fondi storici e ai pezzi pregiati come i globi è consigliato contattare la biblioteca in anticipo e concordare una visita.
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Domande frequenti sui globi di Blaeu a Rimini
Dove si trovano i globi di Blaeu a Rimini?
I globi di Blaeu sono conservati nella Biblioteca Civica Gambalunga, in via Gambalunga 27, nel centro storico di Rimini.
Cosa sono i globi di Blaeu?
Sono due sfere cartografiche originali del XVII secolo: una terrestre (1622) e una celeste (1640), prodotte dalla bottega cartografica olandese dei Blaeu, la più importante d’Europa nel Seicento.
Chi ha costruito i globi di Blaeu?
Il globo terrestre (1622) è opera di Willem Janszoon Blaeu. Il globo celeste (1640) fu completato da suo figlio Joan Blaeu dopo la morte del padre nel 1638.
Perché i globi di Blaeu sono importanti?
Sono tra i manufatti cartografici più rari del Seicento. Le coppie complete (terrestre + celeste) sopravvissute in buone condizioni sono pochissime al mondo e si trovano quasi esclusivamente in grandi musei nazionali.
È possibile visitare i globi di Blaeu a Rimini?
Sì, la Biblioteca Gambalunga è aperta al pubblico con ingresso libero. Per vedere i pezzi storici come i globi è consigliato contattare la biblioteca in anticipo per concordare l’accesso.
Cos’altro conserva la Biblioteca Gambalunga di Rimini?
Oltre ai globi di Blaeu, la Gambalunga conserva manoscritti medievali, incunaboli, documenti dell’epoca malatestiana e archivi storici legati alla storia di Rimini. Fu fondata nel 1619 dal nobile Alessandro Gambalunga.
Quanto distano i globi di Blaeu dalla spiaggia di Rimini?
La Biblioteca Gambalunga si trova nel centro storico, a circa 3 km dalla spiaggia. In auto o in bici sono circa 10-15 minuti.




